<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864</id><updated>2011-09-06T07:48:16.642-07:00</updated><title type='text'>GapYear . India</title><subtitle type='html'>Gap Year organizza attività di volontariato internazionale in supporto ad Organizzazioni Non Governative che lavorano nei paesi in via di sviluppo avvalendosi della collaborazione di Partner locali, a favore di bambini ed adolescenti.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>18</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-7883373989886389522</id><published>2011-06-28T05:46:00.001-07:00</published><updated>2011-06-28T05:46:25.303-07:00</updated><title type='text'>Il diario di Iole 2</title><content type='html'>Per milioni di persone in India è la normalità. Poi, però, tra le palme, le risaie, l’immondizia che brucia, c’è la Casa del Sorriso, e dei bambini meravigliosi, cui la vita ha tolto ma ha anche dato molto, che mangiano tre volte al giorno, che vanno a scuola tutti i giorni. Questo progetto del Cesvi va avanti. &lt;br /&gt;Se non si va avanti non si rimane fermi…….ma  si va indietro.   Alla vocina dei primi giorni che mi diceva che certe condizioni non cambiano se ne affianca un’altra. Quella di utilizzare ogni istante per sostenere la propria vita e quella degli altri  e di creare valore in ogni istante. Che proprio dove il terreno sembra più arido nascono dei fiori meravigliosi. Santhey di 8 anni che impara tre parole di inglese è quel fiore. Questo  campo  dà sempre una risposta all’impegno profuso.&lt;br /&gt; Si può essere volontari in Italia o in India, non c’è alcuna differenza. I bambini di Chennai ci chiedono solo una cosa, per noi difficile: di pensare a loro, di distogliere lo sguardo dalle nostre vicende personali e spingerlo un po’ più in là. Grazie a questo  sforzo che diventa  azione, Santhey frequenterà il college.&lt;br /&gt;Vengo da un paese di mare, il mare mi scorre dentro e molte volte questo elemento mi aiuta a descrivere meglio quello che mi succede. Vedo la vita come una grande distesa d’acqua, in cui cerco di imparare a stare a galla e nuotare; a volte  vado sott’acqua ma poi ho paura e risalgo in superfice, mi aggrappo agli scogli. Mi piacciono le onde e il mare burrascoso che ti dice che sei viva perchè potresti morire.&lt;br /&gt; La mia esperienza in India l’ho vista come un’onda lunga, che si  forma a largo dove nessuno può vederla,   che si rompe dolcemente e armoniosamente, per poi lentamente arrivare a riva, bagnare la battigia, farla diventare dura, liscia, pulita, continuare ad avanzare e andare oltre. Sono le onde lunghe le più pericolose, perchè ci mettono tempo a formarsi, ma sono più decise. I cambiamenti, quelli profondi, partono sempre da molto lontano, anche se noi a volte facciamo finta di scordarcene, maturano a largo, lontano dalle altre cose, quelle che ci assorbono. Io sono sulla riva, ho provato a mettermi un po’ distante……. ma per fortuna non ce l’ho fatta a non bagnarmi.&lt;br /&gt;Sono tornata a casa vicino al  mare. Sento i ragazzi e seguo quello che fanno. Sostengo il Cesvi che ha fatto di un sogno una realtà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-7883373989886389522?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/7883373989886389522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2011/06/il-diario-di-iole-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/7883373989886389522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/7883373989886389522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2011/06/il-diario-di-iole-2.html' title='Il diario di Iole 2'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-7635316869955552615</id><published>2011-06-15T06:21:00.001-07:00</published><updated>2011-06-28T05:46:06.271-07:00</updated><title type='text'>Il diario di Iole</title><content type='html'>Partenza per Chennai( Madras) destinazione  Casa del Sorriso costruita dal CESVI a  17 km dalla capitale. &lt;br /&gt;I bambini di Chennai……&lt;br /&gt;Joyson, Santhey, Jabrin, Maha, Raja, Santhos e gli altri bambini della Casa del Sorriso di Madras sono meravigliosi e aver avuto l’opportunità di trascorrere 40 giorni con loro è stata l’esperienza più intensa della mia vita. C’è tanto degrado e povertà in questo stato dell’India, ma anche tanta voglia di  migliorare da parte della  ong locale sostenuta dal Cesvi. &lt;br /&gt;Mi sono commossa spesso al mio arrivo, vedendo questi bambini che si lavano i panni, che puliscono la  casa nel loro  giorno festivo, che incontrano i parenti solo poche volte l’anno, che si aiutano tra loro, che ringraziano per tutto quello che gli viene donato, che non si avventano sul cibo ma al contrario ne hanno grande rispetto, che piangono con grande compostezza, che sono capaci di chiederti la stessa cosa per infinite volte per giorni e giorni, che sono tenaci, che si tengono per mano e si danno calore, che si abbracciano mentre vedono la tv, che soffrono quando uno di loro soffre, che hanno paura del buio ma adorano giocare a nascondino “al buio”, che impazziscono per i palloncini gonfiabili e per i dolci, che devono finire quello che hanno nel piatto perché con il cibo non si scherza, che giocano contenti a cricket nello spazio all’aperto della casa, che non hanno voglia di fare i compiti e fanno finta di studiare, che si scatenano nel ballo e impazziscono per i film di fantascienza, che sono felici e incuriositi dalla presenza dei volontari del Cesvi.  &lt;br /&gt;Poi c’è la strada….e gli occhi rossi di polvere, terra e dannazione di chi non ha la possibilità di cambiare la propria condizione,  di bambini che giocano nell’immondizia con pochi panni sudici indosso. Cosa vuol dire lavorare tantissimo per poter mangiare un pugno di riso e solo quello per tutta la vita?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-7635316869955552615?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/7635316869955552615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2011/06/il-diario-di-iole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/7635316869955552615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/7635316869955552615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2011/06/il-diario-di-iole.html' title='Il diario di Iole'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-684849209578039541</id><published>2011-04-22T03:21:00.000-07:00</published><updated>2011-04-22T03:24:05.585-07:00</updated><title type='text'>Il diario di Carolina e Alberto</title><content type='html'>PENSIERI ALBERTO&lt;br /&gt;...il momento del pranzo è il momento più intimo...è un gioco di sguardi,di cenni d’intesa,di scherzi silenziosi...è...scoprirsi...&lt;br /&gt;...sei troppo preso dalla vita…scrivere diventa a volte superfluo e banale...rispetto al battito vivo di ogni giorno…&lt;br /&gt;Non mi vedo più esteriormente...vivo solo per quello che sono dentro...me stesso...se dovessi scegliere un momento della giornata per rappresentare l’ India, sceglierei l’alba…si…l’India è “alba"&lt;br /&gt;PENSIERI CAROLINA:&lt;br /&gt;Stavano con noi per ore….seduti per terra: punti interrogativi accoccolati in una pozza di matite, gomme, mosche fogli e formiche giganti…&lt;br /&gt;...giornate di agosto azzurro-cielo..calde fino a sentirsi svenire...occhi neri-alabastro mi guardano stupiti…curiosi…pronti…basta una canzone, una filastrocca in cerchio, una palla fatta di carta  per dare vita e movimento a questo quadro di quotidianità immobile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 agosto 2010: Indian Indipendence Day &lt;br /&gt;Pioggia e biscotti&lt;br /&gt;..occhi incuriositi..mani desiderose di uno sfuggente contatto con una pelle diversa,sbiadita…ragazzine ostinate e orgogliose…vogliono stringere amicizia e colloquiare con sguardi e gesti, nonostante l’ostacolo di una lingua diversa..ragazzini bramosi di essere immortalati in una foto…urla, risa, bandiere, colori fiori e coccarde..oggi è fetsa…oggi tutto sembra permesso..&lt;br /&gt;Sono nella High School di Badhur per assistere alla celebration organizzata dai nostri ragazzi di J.J. e dai loro classmates…&lt;br /&gt;..una scuola.. grigia, polverosa, dove lo sporco e il disordine sembrano essersi addormentati da tempo e aver costruito il loro letto comodo e pigro…un letto nel quale il risveglio sembra non essere possibile…&lt;br /&gt;Ma fuori c’è vita..pura vita…c’è colore…ci sono il verde e il bordeaux delle divise dei ragazzi, c’è il bianco e il rosso dei foulard indossati dai membri della JRC Red Cross, c’è il lilla il giallo e l’arancione di fiori profumati che incorniciano le nere trecce delle bambine..c’è voglia di cantare, di recitare, di festeggiare l’amore per la propria terra….&lt;br /&gt;..nei pomeriggi caldi e silenziosi l’aria era d’attesa:…il verde dei campi ardente e violento nella luce prepioggia…i ceci  nelle 25 ciotoline di metallo…i giochi pronti per essere divorati..noi attendavamo impazienti di vedere spuntare dall’edificio scolastico gli ormai familiari visini miele scuro e i vispi occhi-bottone…&lt;br /&gt;…mi perdevo a guardare giocare i bambini nella loro rumorosa euforia, nel loro espansivo e totale abbandono alla vita ….&lt;br /&gt;…nelle strade di Chennai vedo gente…tanta gente…ognuno cammina con la propria vita e il proprio silenzioso dolore per mano…ognuno ha il suo Amore…ognuno ha la sua Fine…l’uno accanto all’altro …si fanno forza..si sostengono a vicenda…&lt;br /&gt;Visita al tempio di Chennai:&lt;br /&gt;fuori, un ammasso di scarpe…dentro, un ammasso di statue dai colori artificiali…file di candele a olio morenti e noci di cocco pezzate raccolgono desideri…sono preghiere, speranze lasciate volare su in un cielo di fumo…chissà se almeno uno di questi innumerevoli dei le recepirà…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-684849209578039541?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/684849209578039541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2011/04/il-diario-di-carolina-e-alberto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/684849209578039541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/684849209578039541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2011/04/il-diario-di-carolina-e-alberto.html' title='Il diario di Carolina e Alberto'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-9157329834116270892</id><published>2011-04-19T03:37:00.000-07:00</published><updated>2011-04-19T03:41:33.102-07:00</updated><title type='text'>Il diario di Carolina 2</title><content type='html'>Io...&lt;br /&gt;sto benissimo..&lt;br /&gt;sono qui da una settimana eppure mi sembra gia passato un secolo..incredibile come in questi luoghi dimenticati dalla memoria di tutti, che nn ti immagineresti mai possano essere reali, il tempo si fermi, acceleri, si dilati, si restringa con un ritmo incostante, inspiegabile...alcuni momenti durano un'infinità...altre giornate si fanno buie in un batter d'occhio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sto conoscendo bambini, ragazzi..(la maggior parte sono maschi e abbastanza grandicelli) che ogni giorno mi danno prova della propria creatività..sono estremamente ..ricettivi...piccole "spugnette"..che assorbono parole, canzoni, giochi, attività che noi proponiamo loro ..sempre con tanto entusiasmo... ci chiamano continuamente....brother..sis (sta per sister)...ci cercano...vogliono condividere tutto con noi...pronti all'affetto..ma sempre con un profondo rispetto... sintomo di incredibile maturità…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la giornata è scandita in modo quasi svizzero..sveglia all'alba...lezione di yoga..studio..li aiutiamo cn i compiti..colazione..li accompagniamo a scuola a piedi..prepariamo le attivita d proporre al loro rientro..giochi..english games..studio..cena...disegno libero...nanna..e sn gia arrivate le 21.30....&lt;br /&gt;e con la stessa precisione scandiscono riti..preghiere..atteggiamenti che fin da qnd sn piccoli vng insegnati loro...come mangiare con la mano destra..come prendere in mano la tazzina...come versare il the....come accennare un saluto..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un mondo cosi lontano..ma che grazie all'ospitalità e alla gentilezza di questo popolo...sembra essere diventata gia quasi una Casa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dopo un particolare week-end per noi inizia un'altra settimana  ricca di tante sorprese...sabato la nostra "cuoca" ci ha invitato a casa sua per la cena..siamo partiti alle 16:30..spesa al mercato..pesce,verdure, riso..( la sensazione era quella di essere osservatori esterni,quasi inesistenti.. in disparte rispetto ad un mondo tutto diverso che vorticava intorno a noi, senza sosta e con una vitalità ed un colore estranei dai nostri asettici supermercati..un vero viaggio nel tempo..) siamo stati presentati a tutta la sua famiglia..abbiamo fatto praticamente il giro delle casette..suocera..figli..cognate...tutti estremamente cordiali e super ospitali..la casetta della cuoca è praticamente un'unica stanza, grande più o meno come un normale  bagno all’italiana, in cui la signora cucina dorme e prega...l'abbiamo osservata cucinare...due ore di preparazione,,un solo fornelletto a cherosene, poche stoviglie..tanta fantasia, per piatti davvero succulenti e piccantissimi.....&lt;br /&gt;siamo tornati a casa dopo il tramonto..in tre sulla moto di suo figlio (la moto..unico privilegio che anche un uomo povero qui cerca di darsi, ovviamente vitale per i lunghi spostamenti, altrimenti impensabili) …&lt;br /&gt;ieri invece era un grande giorno per tutti gli indiani..la festa dell'Indipendenza..abbiamo accompagnato i ragazzi a scuola…erano tutti emozionati..avrebbero dovuto fare  canti balli scenette davanti a noi..e si vergognavano ma al tempo stesso non vedevano l’ora di mostrarci ciò che avevano provato infinite volte.. al pomeriggio abbiamo festeggiato a casa organizzando una gincana con premio: biscotti per tutti!!&lt;br /&gt;il gioco è stato interrotto da un violento ma rigenerante acquazzone...tutti i bimbi fuori a ballare sotto la pioggia..bellissimo!!alla sera arriviamo sempre stanchi, direi quasi sfiniti...perchè i ragazzi ormai hanno capito che ogni giorno abbiamo qualcosa di nuovo da proporre loro e quindi non ci danno tregua..ma è bello sentirli vicini, capire che ti cercano con gli occhi ..che tin vogliono vicino anche solo per stringerti o accarezzarti delicatamente  la mano..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 12 agosto 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quando i bambini sono a scuola.. abbiamo un pò di tempo libero per noi, per fare il bucato su pietra con le donne della casa, per preparare le attività da far fare loro al rientro...esercizi in inglese..giochi in cortile..disegni..canzoni..balli..ecc ecc..non è stato per niente difficile entrare in confidenza con i ragazzi..sono circa 25....sono più grandi di quello che ci avevano detto..da 8 a 16 anni...ma sembrano molto più piccoli fisicamente anche se per come si comportano, per il rispetto che portano verso di noi e tra di loro, sembrano molto più grandi..sono loro che ci cercano sempre..ci chiamano "sister"," amigo"..Alberto si e sentito subito a proprio agio..sta molto bene..è diventato il leader dei più grandicelli..li fa giocare a calcio..li aiuta a studiare..ecc...mentre io sono la "chioccia" dei più piccoli..sono ex-bambini di strada , alcuni hanno ancora i genitori, ma non potendoli curare,accudire, nutrire, li portano qui...sono bambini vivacissimi intraprendenti e molto svegli, sopratutto nelle cose più pratiche ...ma si sente che hanno estremo bisogno di attenzioni affetto di qualcuno che li segua mentre studiano, che li faccia divertire...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-9157329834116270892?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/9157329834116270892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2011/04/il-diario-di-carolina-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/9157329834116270892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/9157329834116270892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2011/04/il-diario-di-carolina-2.html' title='Il diario di Carolina 2'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' 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terrazza al posto del tetto dove si trova la nostra piccola cameretta..calda e appiccicosa..i 25 splendidi bambini che ci hanno ospitato dormono al pian terreno,su una sottile stuoietta, divisi in due stanze a seconda dell'eta.. insieme al "daddy" un uomo indiano di mezza eta che gestisce la casa con la moglie e un giovanotto che ha appena terminato l'universita, ma che non si vede molto spesso per ora&lt;br /&gt;...poi c’è  la cuoca..non parla una parola di inglese.. ma ride sempre..buffa e dolcissima con me...ad ogni pasto aspetta orgogliosa e timorosa un giudizio su i suoi piatti prima di allontanarsi nella cucina fumosa..devo ammettere..grande fantasia..avendo quasi esclusivamente riso e verdure..&lt;br /&gt;..ed è questa forse una delle prime lezioni che sto apprendendo giorno dopo giorno..l'avere poco alimenta in modo spaventoso la fantasia..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…IL TEMPO SI DILATA ..POI SI RESTRINGE…IN MODO INDEFINITO: SIGNIFICA CHE TI FANNO SENTIRE A CASA….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;qui è gia sera..sono nel letto….la nostra camera è sulla terrazza della casa in mattoni  di Jeeva Jyothi  in mattoni…siamo  immersi in un verde quasi fosforescente,  in cui si coltiva riso...&lt;br /&gt;gli indiani sono un popolo fantastico...gentili...gentilissimi..premurosi...accoglienti…ci hanno ospitato con estremo piacere e ci fanno sentire davvero a casa...&lt;br /&gt;e i bambini....meravigliosi..svegli..intraprendenti...rispettosi …ci tolgono tutte le energie..assorbono come “spugnette” ogni attività che proponiamo loro….che gioia!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le giornate sono lunghe, i giochi sempre tanti...le giornate di pioggia e di “school leaving” per i ragazzi sono state numerose fino ad ora…qnd piove molto la scuola rimane chiusa per la difficolta dei bus a percorrere le strade di fango..noi abbaimo cercato di fare del nostro meglio per farli divertire e  tenerli occupati durante le giornate senza sole.oggi..abbiamo costruito un twister gigante con bollini, anzi bolloni, rossi gialli blu e verdi e la ruota delle parti del corpo...poi abbiamo creato una fantastica coreografia di danza, misto tamil, rap, balllo popolare e sigla turistica...con strumenti musicali da noi costruiti....ci siamo  divertiti un sacco!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stando qui e a contatto con loro è come se dimenticassi chi sono io, dove vivo, dove sono cresciuta, e chi sono loro, da dove vengono, qual’e il loro passato, quale la loro famiglia... è come se non importasse ciò che e stato, ciò che ognuno porta sulle spalle, dietro di se, su di se…importa solo il qui e adesso..insieme!!!ci fondiamo in intense ore trascorse creando , giocando, parlando due lingue diverse, tra prese in giro e giochi di sguardi.. con un inglese che quando cerca di farsi più completo in frasi logiche e ordinato..gia si perde...e allora si va per vocaboli..i soliti..gesti..sorrisi..linguacce..ci si capisce insomma..certo più ci si conosce più cresce la voglia di aprirsi e rilassarsi in un dialogo più maturo, più profondo…anche soprattutto con i più grandini che potrebbero raccontarci tanto e cmq gia cercano di farlo…&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;..amare  le piccole cose..rivalutare ciò che abbiamo...avere un nostro punto di riferimento..una nostra casa..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fuori da qui….camion e camioncini che passano a grande velocità senza distinzione tra dx e sx.. una campagna da lavoro interrotta ogni tanto da qualche villaggio..immondizia, cani randagi, mercati disordinati, gente…tanta gente...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-2212802798491708082?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/2212802798491708082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2011/04/immagina-una-campagna-con-pochi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/2212802798491708082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/2212802798491708082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2011/04/immagina-una-campagna-con-pochi.html' title='Il diario di Carolina'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-8476498935389431785</id><published>2010-12-09T08:19:00.000-08:00</published><updated>2010-12-09T08:20:39.611-08:00</updated><title type='text'>Il racconto di Stefania</title><content type='html'>Guardo fuori dalla finestra in attesa di trovare le parole per descrivere i nostri due mesi in India e l’unica cosa che vedo è il bianco della neve e il cielo color latte.&lt;br /&gt;Insomma quanto di più lontano possa esserci da ciò che abbiamo vissuto nei dintorni di Madras. Perché una delle cose che ti colpisce del Tamil Nadu (e dell’India in generale) è l’uso dei colori che abbelliscono ogni cosa, a partire dagli immancabili braccialetti di vetro venduti agli angoli delle strade per arrivare ai sari che anche le donne più povere indossano con eleganza.&lt;br /&gt;Ora siamo alle prese con una nuova casa e ci troviamo spesso tra le mani frammenti di India. Dalle lampade comprate a Delhi alle foto scattate ad Ananda Illam, la Casa del Sorriso di cui siamo stati ospiti. E così posiamo lo straccio della polvere e ripensiamo a tutto ciò che abbiamo provato; alle cose che ci hanno fatto arrabbiare, a quelle che ci hanno dato gioia, alle persone incontrate e ai posti conosciuti.&lt;br /&gt;Abbiamo vissuto insieme a bambini il cui volto e i cui occhi malinconici spesso ricordano quelli di persone dall’infanzia violata, ma ai quali la fortuna, il destino o chissà Chi ha concesso un’altra opportunità e loro se la sono meritata in tutto per tutto.&lt;br /&gt;Abbiamo ascoltato di come Susairaj abbia deciso di fondare questa struttura, una seconda casa per i “nostri” 24 bambini, quale triste circostanza lo abbia portato a scegliere questo nome e la paura che la mancanza di fondi, dovuta alla crisi che sta colpendo in misura diversa moltissimi Paesi, lo porti a chiudere la Casa.&lt;br /&gt;Abbiamo imparato a comunicare con qualcuno che non conosce la nostra lingua e che pensa che l’Italia sia una bella nazione anche se non sa in quale continente sia. &lt;br /&gt;Ci siamo sentiti indispensabili e superflui, attorniati da attenzioni forse immeritate e scrutati da occhi stupiti di vedere due occidentali camminare sotto il Sole dei tropici in una zona nella quale non si viene certo per turismo. &lt;br /&gt;Abbiamo visto persone che normalmente dovrebbero godersi i frutti di una vita di lavoro e invece si vedono negate le piccole soddisfazioni della pensione perché costrette a lavorare fino a quando la vita non sarà più loro compagna.&lt;br /&gt;Abbiamo visto posti i cui nomi finora erano stati letti solo sui libri o nei depliant delle agenzie di viaggio e che invece nascondono, oltre alle bellezze naturali o architettoniche, le vite di milioni di persone, ognuna con un proprio credo e con le proprie convinzioni, a volte o spesso lontane anni luce dalle nostre.&lt;br /&gt;Ci siamo ammalati e siamo guariti, abbiamo scrutato nel profondo di noi stessi, avendo, a volte, paura di ciò che vedevamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, nella grigia e piovosa Milano, ripenso a quanto scritto durante la nostra permanenza in India a chi era rimasto in Italia, alle piccole cose che ci facevano sorridere o che ci stupivano e penso alla mail di un mio collega, siciliano per nascita e giunto qui al Nord per trovare lavoro. Ricordo quando, durante i momenti più difficili, capitava di pensare di tornare in Italia, alla sicurezza derivante dalla monotonia di giorni sempre uguali in ufficio; ripenso a quando mi hanno scritto che comunque andasse noi ci avevamo provato e che quei bambini comunque lo capivano e a volte basta ripeterselo perché, ora, sembri che tutto sia alla nostra portata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefania&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-8476498935389431785?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/8476498935389431785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2010/12/il-racconto-di-stefania.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/8476498935389431785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/8476498935389431785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2010/12/il-racconto-di-stefania.html' title='Il racconto di Stefania'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-5060196326992398732</id><published>2010-05-16T06:44:00.000-07:00</published><updated>2010-06-22T06:47:38.189-07:00</updated><title type='text'>I diari di Marina dall'India</title><content type='html'>Il suo nome è Viknesh, lo staff di Jeeva Jyothi l’ha portato alla Casa del Sorriso che aveva 6 anni perché non aveva nessuno che si prendesse cura di lui. L’hanno trovato nel suo villaggio, per la strada davanti alla sua casa mentre chiedeva ai vicini dove fossero i genitori…le risposte che riceveva erano vaghe, “ci sono ma non sono qui, lavorano…”.&lt;br /&gt;Così, due anni fa, anche Viknesh ha avuto la grande fortuna di poter essere tra i bambini della Casa del Sorriso. Poi si è  riusciti  a rintracciare la madre, tant’è che il primo anno, per le vacanze, così come tutti gli altri, anche lui è andato a casa; dalle verifiche fatte dallo staff chiamando i vicini di casa, però, è risultato che il bambino veniva ancora abbandonato tutto il giorno in mezzo alla strada, così, dall’anno successivo, Suzai (che ha perso l’unico figlio in un tragico incidente) l’ha portato nella sua casa a passare le vacanze. Nelle vacanze successive è  stato Sami a portarlo ad Asccinagar a trascorrere i giorni di vacanza con la sua famiglia, facendolo diventare come uno dei suoi figli. Durante una delle tante visite alle case del sorriso in cui i bambini si presentano e dicono il loro nome e la loro provenienza è toccato a Viknesh parlare: “Mi chiamo Viknesh, ho 8 anni e vengo da Asccinagar”.&lt;br /&gt;Questa è una delle storie che stamattina James mi ha regalato e nel momento in cui ho sentito la frase su come si è presentato il bambino, le lacrime hanno cominciato a scendermi copiose e un’emozione fortissima mi ha assalito! James mi guardava e mi diceva:“Strong feeling, isn’t it?”…sì, veramente intenso, mi sono immaginata l’amore che quel bambino ha ricevuto da Suzai e Sami, a quanto dev’essere stato speciale, così speciale da fargli dire che le sue origini erano quelle, come se non avesse un passato, se la sua vita fosse cominciata nel momento in cui lo staff di Jeeva Jyothi l’ha portato con sé! Tante sono le storie e tutte diverse; sentirle raccontare mi ha fatto capire ancora meglio che grande miracolo sia questa casa, le scuole nelle fabbriche e tutto il lavoro che giornalmente fanno le persone che mi circondano; e il farne parte, anche solo per un breve periodo, mi rende veramente fiera!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-5060196326992398732?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/5060196326992398732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2010/05/i-diari-di-marina-dallindia_16.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/5060196326992398732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/5060196326992398732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2010/05/i-diari-di-marina-dallindia_16.html' title='I diari di Marina dall&apos;India'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-3575356322699507923</id><published>2010-05-15T01:06:00.000-07:00</published><updated>2010-06-22T06:48:38.638-07:00</updated><title type='text'>I diari di Marina dall'India</title><content type='html'>Giornata intensa ricca di mille attività!&lt;br /&gt;Questa mattina è arrivata Mary, una giovane ragazza in &lt;em&gt;sari&lt;/em&gt; che solo dopo pranzo ho scoperto essere una suora della congregazione di S. Anna. Sta studiando Scienze Sociali in uno dei college più rinomati dell’India ed è in giro per fare quelle che loro chiamano le Summer Application, ovvero attività sul campo. Oltre a girare per le fabbriche di mattoni, sulla quali sta facendo una ricerca per il college, passa anche delle giornate in casa con i bimbi, in accordo con James. Mary si è dimostrata una persona davvero interessante che ha immediatamente coinvolto i bambini in mille attività.&lt;br /&gt;Approfittando della presenza di Mary, mi sono fatta aiutare ad organizzare la caccia al tesoro per il pomeriggio. Mentre i bambini dormivano abbiamo nascosto i cartoncini con i vari quiz in giro per il giardino, nel banano, nel cespuglio di fiori, nella casa del giardiniere, in cucina. Si sono divertiti da morire, hanno corso come i matti. &lt;em&gt;"Sister when we play again?”&lt;/em&gt; Me lo immaginavo… settimana prossima ne organizzerò un’altra!&lt;br /&gt;La giornata è volata, e durante l’ultimo gioco in cui a coppie bisognava avanzare tenendo un pallone fronte contro fronte e poi schiena contro schiena, mi sono ritrovata a ridere a crepapelle e a divertirmi come una bambina e cosa ancora più bella ad avere voglia di giocare anch’io con loro. Dimenticavo… per la caccia al tesoro, era stato assegnato anche un fotografo ufficiale, un ragazzo di cui non ho ancora imparato il nome, ma che è nella casa da 10 anni. All’epoca non esisteva ancora la Casa del Sorriso del CESVI dove siamo oggi, ma i bambini stavano in città dove oggi c’è la sede degli uffici di Jeeva Jyothi. Sicuramente la &lt;em&gt;Casa del Sorriso&lt;/em&gt; di oggi è un posto migliore dove vivere considerato che si trova in campagna, con l’aria respirabile e tanto spazio all’aperto dove sfogarsi. Questo ragazzo ha una vera passione per la fotografia ed è veramente bravo, aveva già dato prova delle sue capacità nei giorni passati e quando oggi ho percepito che non voleva giocare, gli ho subito assegnato il ruolo di fotografo e lui mi ha guardato con i suoi occhioni meravigliosi e mi ha fatto un sorriso che esprimeva perfettamente tutta la sua gratitudine. Le foto sono davvero molto belle! Gli ho detto che da grande dovrebbe fare il fotografo e andare in giro per il mondo a fotografare le cose che gli piacciono, mi ha sorriso ancora una volta e ho percepito una sorta di compiacimento nel suo sguardo rispetto a questa idea! Mi piacerebbe potergli regalare un corso di fotografia in futuro…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che gioia! Che bello essere qui!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="300"&gt;&lt;param name="flashvars" value="offsite=true&amp;amp;lang=it-it&amp;amp;page_show_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157624140628132%2Fshow%2F&amp;amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157624140628132%2F&amp;amp;set_id=72157624140628132&amp;amp;jump_to="&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157624140628132%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157624140628132%2F&amp;set_id=72157624140628132&amp;jump_to=" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-3575356322699507923?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/3575356322699507923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2010/05/i-diari-di-marina-dallindia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/3575356322699507923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/3575356322699507923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2010/05/i-diari-di-marina-dallindia.html' title='I diari di Marina dall&apos;India'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-5054674755488457379</id><published>2010-05-13T05:48:00.000-07:00</published><updated>2010-06-29T05:55:30.615-07:00</updated><title type='text'>Ultimo Diario di Ingrid dall'India</title><content type='html'>Sono rimasta a lungo a fissare il cursore del mouse sulla pagina bianca di Word. Forse perché solo l’idea di dover raggruppare in alcune righe un’esperienza indimenticabile per la mia vita mi appariva come un’impresa davvero ardua. Poi la semplicità risolve sempre tutto e così…&lt;br /&gt;17 Marzo 2010 inizia la mia piccola grande avventura. Un viaggio che con armonia unisce due miei desideri: l’esperienza di volontariato all'estero e respirare l’aria della suggestiva India.&lt;br /&gt;L’emozione che provo nel lasciar scorrere i fotogrammi dei vari attimi e momenti intensi vissuti in questa terra dai mille volti, confonde un po’ la lucidità logica di un racconto che per flusso di coscienza non può assumere una forma ordinaria. L’India: quanto me ne avevano parlato!&lt;br /&gt;Avere la possibilità di essere accolta da cuori aperti e buoni, collaborare con uno staff sul territorio che davvero sente come missione il portare avanti il grande progetto CESVI: questo il fiore di benvenuto appena giunta a Madras. &lt;br /&gt;Il calore di una seconda casa, di una famiglia allargata è invece la permanenza a Nabikkai Home Killay o Ekta (case del sorriso Mediaset Friends). Un mese fatto di giorni densi di esperienze diverse, mille occhi o forse un solo sguardo... Sentire il sapore del cibo speziato e piccante nelle più svariate ore del giorno e portarlo alla bocca con la mano destra; rovesciarsi l’acqua addosso con un secchiello di plastica, come doccia che lava il caldo e le fatiche della giornata; ritornare ad avere lo spontaneo stupore dei bambini, giocando con loro, lasciandosi guidare dalla serenità e gioia che un semplice momento di condivisione può regalare; ascoltare le storie di vita di alcune delle ragazze ospitate e rendersi conto che tanto è stato fatto, dalle responsabili della casa-accoglienza, per far sì che ad oggi possano raccontare delle loro situazioni famigliari difficili con gli occhi commossi ma con la volontà interiore di costruirsi un futuro migliore. Quelli che si fanno in un’esperienza come questa non sono solo incontri, conoscenze, visite nelle scuole e nei villaggi, non sono solo discorsi o atteggiamenti… sono veri contatti al di là dell’apparenza, degli schemi e della  superficiale  facciata che contagia i rapporti umani.&lt;br /&gt;Tornare con dentro un vero e proprio archivio di vivide sensazioni, di difficoltà superate e di scoperte su se stessi. Una tappa nel cammino di vita che lascia una traccia indelebile nel cuore  di chi, con coraggio e umanità, ha semplicemente risposto “Sì” alla domanda : “Vuoi realizzare un’esperienza di volontariato all’estero?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lily Sister  o  Ingrid Leli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="300"&gt; &lt;param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157624258629761%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157624258629761%2F&amp;set_id=72157624258629761&amp;jump_to="&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157624258629761%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157624258629761%2F&amp;set_id=72157624258629761&amp;jump_to=" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-5054674755488457379?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/5054674755488457379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2010/05/ultimo-diario-di-ingrid-dallindia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/5054674755488457379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/5054674755488457379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2010/05/ultimo-diario-di-ingrid-dallindia.html' title='Ultimo Diario di Ingrid dall&apos;India'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-7333820568347000501</id><published>2010-05-09T02:07:00.000-07:00</published><updated>2010-05-26T02:11:33.568-07:00</updated><title type='text'>Diari di Marina</title><content type='html'>Non potete immaginare che emozione sia stata la vestizione per indossare il Sari! Non so come ci si senta quando la sposa si prepara per le nozze ma mi sembra qualcosa di molto simile… quanto meno per l’aspettativa degli spettatori. Con Teresa e Camboragan ci siamo recate nella stanza dei bimbi ed è cominciato il rito: prima il corpetto che si porta sotto, minuziosamente misurato e ripreso nei punti sotto le spalle, poi la gonna che sta sotto tutti quei metri di stoffa e infine tutto “l’arrotolamento” che vi garantisco è una vera opera d’arte, fatta di pieghe e drappeggi e parti che si infilano nella gonna.&lt;br /&gt;Un segreto però l’ho scoperto. Mi sono sempre chiesta come facessero a tenere il drappeggio sulla spalla senza farlo mai cadere ed eccolo svelato: è fissato con uno spillo.&lt;br /&gt;Ma l’emozione più forte è stata quando sono uscita ed erano tutti lì ad aspettarmi, i sorrisi, i cenni di approvazione (il capo che oscilla a destra e sinistra come solo gli indiani sanno fare) e le foto con le mie due nuove amiche!&lt;br /&gt;La domenica, come per molti, anche qui è una festa ed è l’unico giorno in cui per pranzo c’è il pollo, per noi addirittura pollo, pesce (gamberetti, granchio) e vitello! Giuro che ho difficoltà a mangiare tutto quello che mi propongono, non perché non mi piaccia ma perché è tutto veramente abbondante.&lt;br /&gt;Nel pomeriggio, mentre i piccoli dormono, io Madhan e un altro tra i ragazzi prepariamo i giochi per domani. Madhan costruisce, seguendo le istruzioni del mio libro, una rana che serve da cesto per tirare delle palline e un mini subbuteo; io preparo una serie di cartoncini con giochi sulle parole inglesi, sono così felice in mezzo a loro!&lt;br /&gt;Il pensiero che mi passa per la mente in ogni istante è “Quanto sono felice, che fortuna ho avuto a poter essere qui in mezzo a loro”!&lt;br /&gt;Il tramonto cala sulla campagna e sulla casa, le verdi risaie contornate dalle palme sono di mille colori, questa è l’ora più bella, c’è sempre un piacevole venticello e mi gusto il fresco sul terrazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magia…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-7333820568347000501?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/7333820568347000501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2010/05/diari-di-marina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/7333820568347000501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/7333820568347000501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2010/05/diari-di-marina.html' title='Diari di Marina'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-3840691915530303247</id><published>2010-04-04T01:30:00.000-07:00</published><updated>2010-05-26T01:39:16.927-07:00</updated><title type='text'>Ultimi giorni di viaggio</title><content type='html'>In questi ultimi tre giorni ho avuto modo di visitare diversi villaggi, quello vicino vicino alla casa e uno sulla costa e uno nell'interno. Solitamente la visita si articola inizialmente con una passeggiata per le vie del villaggio incontrando persone che con i loro sorrisi e la loro accoglienza riempiono davvero il cuoricino. Dopodiché si va nella scuola, scuole con bimbi dai tre anni fino ai 9...i piccoli piccoli si divertono con piccole e brevi canzoncine in inglese con giusto 4 o 5 termini ma musicali e che permettono loro di muovere le manine o i piedini con una filastrocca...è stato bello vedere in tutti e tre i casi che da un primo momento di timidezza poco dopo sono loro i primi a prendere l'iniziativa chiamarmi e voler stare vicino. Nel villaggio sulla costa centro MGR c'è un maestro davvero competente e i bambini della primary school sono attenti alla pronuncia dei vocaboli in inglese e davvero in un secondo hanno imparato una canzoncina in inglese sui numeri. È sicuramente un forte impatto emotivo ed emozionale, per me, vedere che senza molto da dire o senza fare chissà quale gioco loro i bambini siano così contenti e si illuminino di sorrisi...Sapevo sarebbe stata un'esperienza unica... sto imparando molto, ricevendo ancora di più e spero davvero nel mio piccolo di contribuire in questo grande praogetto che unisce nel Cesvi Italia e India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caro saluto e a presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingrid&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-3840691915530303247?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/3840691915530303247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2010/04/ultimi-giorni-di-viaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/3840691915530303247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/3840691915530303247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2010/04/ultimi-giorni-di-viaggio.html' title='Ultimi giorni di viaggio'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-5184256116205397566</id><published>2010-03-22T06:54:00.000-07:00</published><updated>2010-05-10T08:25:38.982-07:00</updated><title type='text'>LETTERE DI INGRID</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"&gt;Tra spostamenti e caldo, è solo in questo weekend che sono riuscita ad ambientarmi di più e quindi anche avere il tempo di scrivere un po'...&lt;br /&gt;Ieri e oggi sono state davvero due giornate di inserimento ma anche di vero e proprio divertimento, lavoro e gioco con le ragazze! Mi trovo benissimo con Lavikaa, disponibile e attenta ad ogni cosa...inoltre e il cibo è davvero molto abbondante!&lt;br /&gt;La mattina inizia dolcemente ma con energia, i colori dell'alba illuminano il cielo quando le prime musiche scandiscono il ritmo della lezione di yoga. Abbiamo integrato esercizi che i bambini già conoscevano con esercizi nuovi che ho insegnato. In seguito ho sperimentato con loro una piccola meditazione, utilizzando termini, in inglese, molto semplici così che la comprensione sia facilitata. È un momento magico, tra musica e respiri profondi per liberare la mente. Oggi ho già avuto i primi feedback positivi dalle più grandi.&lt;br /&gt;Le ragazzine più piccole hanno alcuni problemi con l'inglese e sicuramente la pronuncia di alcune parole, a causa dell'accento della lingua d'origine, è differente. Oggi la lezione di inglese è stata molto piacevole poiché abbiamo unito la loro lingua, il Tamil, all'inglese in modo da facilitare la memorizzazione e la traduzione...io imparo il Tamil e i bambini l'inglese!&lt;br /&gt;I giochi sono il vero momento di conoscenza e scambio di emozioni: abbiamo costruito il gioco Memory con dei semplici cartoncini...alle ragazze è piaciuto tantissimo ed è un modo carino per allenare la memoria, qui utillazata tantissimo nello studio. Altri giochi sono stati di movimento come "The clock on the tower do tic-tac", o un altro giochino carino sulla fiducia, le ragazze divise a coppie: una bendata tiene per mano, con le 2 mani, la compagna che la guida in un piccolo percorso con piccoli ed innocui ostacoli da superare. Un altro lavoro interessante è stato far fare loro dei disegni che rispondessero in immagine alla domanda "che cos'è per te EKTA?" (il nome della casa dove i bambini vivono). L'idea ora è di unire tutti i fogli per fare un grande quadro, come l'unione di ogni singola visione!&lt;br /&gt;Questo è un breve riassunto di alcuni splendidi momenti trascorsi insieme...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio!&lt;br /&gt;Ingrid&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="300"&gt;&lt;param name="flashvars" value="offsite=true&amp;amp;lang=it-it&amp;amp;page_show_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157624032236266%2Fshow%2F&amp;amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157624032236266%2F&amp;amp;set_id=72157624032236266&amp;amp;jump_to="&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowfullscreen="true" 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value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157620761402018%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157620761402018%2F&amp;set_id=72157620761402018&amp;jump_to="&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157620761402018%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157620761402018%2F&amp;set_id=72157620761402018&amp;jump_to=" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' 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YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-2647817197552237765</id><published>2009-07-24T05:28:00.000-07:00</published><updated>2009-07-24T05:42:09.203-07:00</updated><title type='text'>RICORDI DI ILARIA</title><content type='html'>La mia esperienza Indiana e' volta al termine.&lt;br /&gt;E' stato un mese decisamnte ricco di emozioni forti,entusiasmi, malinconie, prese di coscienza e nuove scoperte.&lt;br /&gt;Credo di non avere mai avuto un rapporto cosi' vivo e sincero con me stessa fino ad ora.&lt;br /&gt;L'India e' stata per me la mia priama vera esperienza, dalla quale ho imparato molto piu' di quello che avrei mai potuto immaginare.&lt;br /&gt;Mi ha insegnato che i sorrisi piu' veri e sinceri, sono quelli che ricevi da persone con le quali la vita non si e' dimostrata molto generosa.&lt;br /&gt;Mi ha insegnato che non esiste gioia piu' grande del dare, senza pensare a cosa si puo' ricevere in cambio.&lt;br /&gt;Mi ha insegnato che se c'e' un pugno di riso e' giusto dividerlo con chi non ne ha nemmeno un granello.&lt;br /&gt;Ho imparato che il supporto morale che puoi ricevere nei momenti di sconforto e' il piu grande tra i tesori del mondo.&lt;br /&gt;Ho imparato che dentro il cuore di ogni uomo risiede la pace e l'armonia cosmica.&lt;br /&gt;Mi ha insegnato che serve poco, veramente poco, per sorridere alla vita.&lt;br /&gt;Mi ha insegnato che non esiste denaro al mondo capace di rendere la tua anima in pace con l'universo.&lt;br /&gt;Mi ha insegnato il significato dell'innocenza degli occhi di un bambino, che non conoscono l'amarezza dello spirito.&lt;br /&gt;Ho imparato da donne, solide come rocce, che non conoscono paura.&lt;br /&gt;Ho imparato da ragazze con sorrisi dolci come il miele,che vivono nella purezza.&lt;br /&gt;Mi ha insegnato l'autcontrollo e a contare fino a dieci nei momenti panici di passaggio.&lt;br /&gt;E piu' importante fra tutto,mi ha insegnato che la liberta' di azione e scelta,tanto sottovalutata da noi occidentali,rappresenta il bene piu' prezioso dell'essre umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caro abbraccio &lt;br /&gt;Ilaria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-2647817197552237765?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/2647817197552237765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2009/07/ricordi-di-ilaria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/2647817197552237765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/2647817197552237765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2009/07/ricordi-di-ilaria.html' title='RICORDI DI ILARIA'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-2239426430262520742</id><published>2009-07-14T02:49:00.000-07:00</published><updated>2009-07-14T03:04:55.291-07:00</updated><title type='text'>DIARIO DI BEATRICE DALL'INDIA</title><content type='html'>Ciao a tutte, non mi ero accorta fosse già venerdì, di nuovo! Quindi vi aggiorno un pò. Sabato siamo andate ad una spiaggetta qua vicino, abbiamo attraversato una vasta zona di acqua bassa e magrovie e siamo arrivate ad un vero paradiso con la sabbia chiara e l'oceano, una spiaggetta deserta o quasi. Ci siamo divertite un sacco e anche rinfrescate, l'acqua era piacevolissima. Domenica siamo andate a Pondicherry, abbiamo visitato l'Ashram, comprato alcuni bei libri sulla meditazione, sono stata benedetta da un elefante e poi abbiamo effettivamente Meditato. Non e' facile. Sto imparando. I giorni seguenti ho visitato alcune scuole, ho insegnato ai bambini alcune canzoni come YOU ARE MY SUNSHINE o ALL TOGETHER NOW e si divertivano, poi davamo loro dei dolcetti e loro rispondevano con un tenerissimo THANK YOU, TEACHER! e mercoledi mattina mi sono alzata presto a fare yoga e poi siamo andate a fare la spesa ad un supermercato un pò lontano dalla casa. Ieri sono andata al mercato degli ortaggi, per raggiungerlo ci vuole una barca,ho fatto delle foto coloratissime!! Oggi siamo andate alla spiaggia bella, siamo partite presto e siamo state là fino alle 10 ancora una volta e' stato meraviglioso. Ho anche provato a meditare. Nel pomeriggio siamo andate al mercato del pesce.  &lt;br /&gt;Queste sono le attività che ho fatto di mattina, al pomeriggio verso le 4 e qualcosa arrivano le bambine, fanno un pò di giardinaggio giochiamo insieme ad un gioco che ho insegnato loro e poi studiamo inglese. Si fa un pò fatica perche' qua hanno un sistema opposto al nostro di imparare inglese imparano prima mille vocaboli e la grammatica negli anni successivi... quindi le bambine sanno dire parole come "argenteria" ma ignorano i verbi essere e avere. quindi per ora le aiuto nei compiti e facciamo delle picccolissime conversazioni di base. &lt;br /&gt;La sera sono molto stanca e vado a letto presto. Alla mattina mi preparo la colazione allegramente abbrustolendo delle fette di pane e facendo un ovetto poi sono tutti gentili mi preparano sempre il the. Sto imparando molto ad essere autonoma e a farmi le mie cose come lavarmi i vestiti i piatti che sporco, è davvero una soddisfazione pensare di cavarsela bene da soli.&lt;br /&gt;Mi sto molto legando a tamil mani, mi tiene davvero compagnia e non mi fa pesare di essere qua da sola. ormai mi sento parte dello staff e lego molto con le bambine. &lt;br /&gt;Per questa settimana e' tutto, spero di non aver dimenticato nulla un mega bacio a tutto l'ufficio &lt;br /&gt;A presto, Bea&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-2239426430262520742?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/2239426430262520742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2009/07/ciao-tutte-non-mi-ero-accorta-fosse-gia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/2239426430262520742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/2239426430262520742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2009/07/ciao-tutte-non-mi-ero-accorta-fosse-gia.html' title='DIARIO DI BEATRICE DALL&apos;INDIA'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-5947202443900658087</id><published>2009-06-30T03:20:00.000-07:00</published><updated>2009-06-30T03:58:59.893-07:00</updated><title type='text'>CURIOSITA' DI SAPERE E CONOSCERE</title><content type='html'>L’India è una terra di bellezze incredibili, dalla fortissima spiritualità che si respira in ogni angolo. Fare un'esperienza di volontariato in India vuol dire immergersi completamente in uno stile di vita completamente diverso dal nostro. &lt;br /&gt;Gli Indiani ti accogono come una di loro fin da subito. Amano trasmetterti tutto  e impazziscono di felicità quando ci si dimostra curiosi nei loro confronti, facendo domande sulla loro cultura, sul loro paese, sul loro stile di vita, sulla loro RELIGIONE e DIVINITA'. &lt;br /&gt;Inserirsi in una comunità lavorando con loro fa scoprire tante cose di questo straordinario paese che altrimenti non si sarebbero colte. Ti insegnano a mangiare subito con le mani, impari le prime parole nella loro lingua, cominci a saper interpretare, e poi ad assumere se stai abbastanza a lungo, il tipico ciondolio della testa per dire o.k. &lt;br /&gt;Per i bambini del progetto cominci ad essere, giorno dopo giorno, un esempio oltre che uno stimolo e una curiosità . E' facile essere coinvolti e non voler più andare via, ma è un'esperienza da vivere inimitabile che lascia la soddisfazione di aver portato la propria "goccia nel mare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="300"&gt; &lt;param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157620761402018%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157620761402018%2F&amp;set_id=72157620761402018&amp;jump_to="&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157620761402018%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157620761402018%2F&amp;set_id=72157620761402018&amp;jump_to=" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-5947202443900658087?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/5947202443900658087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2009/06/curiosita-di-sapere-e-conoscere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/5947202443900658087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/5947202443900658087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2009/06/curiosita-di-sapere-e-conoscere.html' title='CURIOSITA&apos; DI SAPERE E CONOSCERE'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-8266530704563797472</id><published>2009-03-09T01:56:00.000-07:00</published><updated>2009-06-16T05:49:29.103-07:00</updated><title type='text'>....LEZIONI D'INGLESE</title><content type='html'>Un mese ricco e coinvolgente nella fantastica India. Un'esperienza che ho già cominciato a suggerire agli amici dopo averli "tediati" con mille racconti sull'India e sulla mia esperienza. Ritornerei davvero domani se potessi ripartire.&lt;br /&gt;Ogni giorno mi svegliavo alle 8 per accompagnare i bambini a scuola e durante il giorno facevo attività con loro, gli insegnavo l'inglese come anche ai partner locali. C'è molto bisogno di qualcuno che insegni bene l'inglese. Mi divertivo ad insegnare inglese ai bambini anche attraverso giochi e attività. Era bello organizzare giochi che coinvolgessero tutti. Vedere tanti sorrisi e tanto entusiasmo nel fare una cosa nuova con una persona nuova come ero io per loro.&lt;br /&gt;Girando a visitare diverse comunità ho scoperto  un'altro mondo, persone apertissime e straordinariamente accoglienti. Ti aprono gli occhi al mondo a come molte persone vivono e a quanti confort inutili ci aggrappiamo noi.&lt;br /&gt;Tutto questo mi ha fatto crescere, mi ha dato una maggiore consapevolezza della mia vita e maggior autocontrollo e disciplina, aspetti che troppo spesso tendiamo a mettere da parte a discapito degli altri oltre che di noi stessi.&lt;br /&gt;Consiglio a chiunque di partire per fare un'esperienza così e conoscere l'India, questo paese straordinario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ilaria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="300"&gt; &lt;param name="flashvars" value="&amp;offsite=true&amp;amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157615014189806%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157615014189806%2F&amp;set_id=72157615014189806&amp;jump_to="&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=67348"&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=67348" allowFullScreen="true" flashvars="&amp;offsite=true&amp;amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157615014189806%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157615014189806%2F&amp;set_id=72157615014189806&amp;jump_to=" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-8266530704563797472?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/8266530704563797472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2009/03/lezioni-dinglese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/8266530704563797472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/8266530704563797472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2009/03/lezioni-dinglese.html' title='....LEZIONI D&apos;INGLESE'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5677747311985712864.post-1969637674877286135</id><published>2009-01-22T06:48:00.000-08:00</published><updated>2009-01-23T01:44:35.355-08:00</updated><title type='text'>Grazie India</title><content type='html'>Spendere un mese per qualcuno meno fortunato di noi. Potersi confrontare con una cultura così diversa dalla nostra. Ecco cosa ci ha portate a Killai, piccolo villaggio indiano, presso la “Casa del Sorriso” Ekta-Cesvi. Passare del tempo con ventotto bambine che non hanno la possibilità di vivere con le loro famiglie, ci ha dato tanto. &lt;br /&gt;In un’area in cui la povertà, con le conseguenze che essa comporta, è caratteristica della maggioranza della gente, abbiamo capito che, per queste bambine, la “Casa del Sorriso” è un’opportunità preziosa. Un’opportunità per poter sviluppare al meglio le proprie capacità grazie alle molteplici attività a loro disposizione: un aiuto costante nello studio, lezioni di danza e canto. Non solo. Vivere qui significa crescere in una vera famiglia, seguite ed educate in ogni momento. &lt;br /&gt;Si comprende così il perché dei tanti sorrisi scambiati nel corso di questo mese. Una felicità che traspare in ogni viso e che rimane forse il ricordo, tra i tanti, più bello della nostra esperienza. &lt;br /&gt;Un’allegria che ci ha contagiato spingendoci a metterci in gioco e a rompere con i soliti schemi. Farsi trascinare dalle bambine nelle attività di tutti i giorni è diventato normale. Chi avrebbe immaginato che ci saremmo dilettate in balli scatenati proprio noi che solitamente li evitiamo? Ma l’India è così, non riesci a restare in disparte. &lt;br /&gt;Sono stati giorni intensi caratterizzati da un susseguirsi di nuove esperienze. &lt;br /&gt;Non ci resta che ringraziare quindi tutte le persone che ci hanno accompagnato in questa esperienza contribuendo a renderla indimenticabile. Nandri. &lt;br /&gt;Grazie India &lt;br /&gt;Barbara e Chiara&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="300"&gt; &lt;param name="flashvars" value="&amp;offsite=true&amp;amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157612892385144%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157612892385144%2F&amp;set_id=72157612892385144&amp;jump_to="&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=63961"&gt;&lt;/param&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=63961" allowFullScreen="true" flashvars="&amp;offsite=true&amp;amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157612892385144%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F34588513%40N03%2Fsets%2F72157612892385144%2F&amp;set_id=72157612892385144&amp;jump_to=" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5677747311985712864-1969637674877286135?l=gapyearindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gapyearindia.blogspot.com/feeds/1969637674877286135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2009/01/grazie-india.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/1969637674877286135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5677747311985712864/posts/default/1969637674877286135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gapyearindia.blogspot.com/2009/01/grazie-india.html' title='Grazie India'/><author><name>GAP YEAR</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01882337394997333969</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rlaDeOuJl7E/TC3fjBCxruI/AAAAAAAAABI/tdA59tM5wpE/S220/LOGOGY_small.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
